Un buon menu di fine primavera, e tante buone idee da tenere a portata di mano.
Per una cena tra amici o un ricevimento importante, occorre un menu ben pensato e sopratutto un' organizzazione ragionata. Qui i miei suggerimenti, e una zuppa fredda di fragole.
Buongiorno! Come va?
Ti scrivo dagli Stati Uniti, core de mamma non poteva più stare senza vedere i figli (da agosto!) e quando sono qui ne approfitto per godermi le città (Washington eChicago, dove vivono i ragazzi ma includo sempre una tappa a New York, città del cuore, dove ritrovo tanti amici e ricordi).
La prossima volta ti racconterò di più di questo viaggio, oggi mi preme darti un po’ di idee per piccoli i grandi ricevimenti che puoi usare una indipendemente dall’altra, per la quotidianità o puoi unire per comporre un menu importante, per un’occasione speciale! Un menu pensato (anni fa) per celebrare l’arrivo di un’amica da Singapore e una da Parigi. Insieme trascorremmo due giornate indimenticabili con tante chiacchiere ed episodi di vita comune.




I caffè nei posti iconici, milanesissimi, sì, ma almeno un lunch, a casa mia, Italian style, lo devo fare, mi dissi organizzando quelle giornate.
E sfogliando le foto mi è tornato in mente questo menu che trovo ben equilibrato e direi perfetto per questa stagione che è a metà tra la primavera e l’estate, abbiamo le primizie di stagione, le fragole, le ciliegie. Basta poco, non ti sono richieste acrobazie, e credimi, riuscirai a fare dei piccoli capolavori!
Pronti? Ecco la descrizione sommaria dei piatti:
Crostini di polenta: ho cotto la farina per polenta bramata (a rapida cottura), condita con un pezzetto di burro e stesa su teglia leggermente unta, quindi con un taglia biscotti ho ricavato dei quadrati (o stelle) e tostato in forno (senza farli asciugare troppo). Ho completato con dello stracchino e prosciutto crudo e con panna acida (condita con sale, erba cipollina e un po’ di zenzero fresco grattugiato) e del salmone affumicato






“Vellutata” di piselli con menta. Basta cuocere i piselli con poca cipolla (facoltativa) e frullarli con olio e tanta menta fresca, quindi fare raffreddare e servire con dei crostini di pane o dei cantucci salati
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Risotto con pomodori arrostiti. Il riso è cotto in modo classico con del brodo vegetale o di pollo, in bianco. Intanto in forno ho cotto i pomodori, interi, conditi con sale olio e origano, a 200°C per circa mezz’ora. A fine cottura, qualcuno spellato e frullato per condire il riso insieme a olio e pecorino poco stagionato e grattugiato.
Polpettone con fiori di zucca ripieni. Piatto della domenica per eccellenza, rivalutiamolo!!! In questo caso, preparato in maniera classica, all’interno l’uovo per dare un colore in più. È un piatto sempre buono, ritenuto “banale”, mai considerato per occasioni importanti, eppure, qui, reso straordinario, accompagnato da fiori di zucca e accompagnato da zucchine novelle i cui fiori sono farciti con ricotta. Un un gran piatto!! Nota bene, qui per praticità ho messo pomodori arrostiti, ma per le buone regole del galateo non dovrebbero andare, è una ripetizione perhcè gia usate nel risotto.
Finale con frutta fresca (frutti di bosco, fragole e ciliegie) ben disposta in piatto di portata, con fiori edili e foglie di menta (faranno la gran differenza), e una crema veloce preparata mescolando dello yogurt greco (500 g) con panna montata (125), insaporita con un cucchiaio di zucchero a velo e della scorza grattugiata di limone (disposta nella salsiera).
Molte di queste ricette sono sul mio libro Appunti D’Estate. Lo so, mi avete scritto in tanti, non lo trovate on line. È autoprodotto, e non ho più la possibilità di un click per l’acquisto ma puoi rispondere a questa mail e ti arriveranno istruzioni. Lo avrai comodamente a casa nel giro di pochi giorni.
Al di là delle ricette (ognuno può adattare le proprie!) voglio condividere con te qualche nota di organizzazione. Sono tutti piccoli suggerimenti che credo possano esserti sempre utili, anche nella gestione dei pasti quotidiani. Se mi segui da tempo, lo sai bene, per me l’organizzazione della casa e della cucina sono fondamentali e, purtroppo, nessuno ce la insegna! Si impara sul campo, e con trent’anni di esperienza… errori ne ho commessi tanti, ma sono quelli che mi sono serviti per arrivare a fare consulenze significative e ho contribuito a rendere più facile la vita delle persone che si sono rivolte a me per la tavola, per un ricevimento importante, o per una cena tra amici. Se hai bisogno, sai dove cercarmi!
Come organizzo questo menu?
Quando stilo il menu penso sempre ai tempi di preparazione e di cottura. Ragiono in base al mio tempo, è una questione di addizioni, 10 più 10 ecc… al risultato finale aggiungi sempre degli extra: lavare le stoviglie, sistemare la spesa, persino buttare la spazzatura a volte può comportare un dispendio di tempo (ad esempio, in montagna ho la raccolta a 600 metri da casa, sono almeno 15 minuti…).
È fondamentale capire quanto tempo si ha a disposizione e pianificarlo.
È un esercizio. Esercizio significa allenamento. Più lo ripeti, più impari, e meno fatica farai in futuro.
Qui la scaletta per questo menu
Il giorno prima, mi dedico alla spesa e alla cucina: preparo il polpettone, in forno (ventilato) posso metter anche la teglia di pomodori per il risotto. Quindi mi dedico alla crema di yogurt (da tenere in frigorifero), al brodo vegetale che mi servirà per il risotto, alla polenta (la gratinerò il giorno dopo). Posso farcire i fiori di zucca e tenerli già pronti per la cottura, riposti in frigorifero. E altra preparazione che posso fare è la vellutata di piselli, già frullata, messa in freezer, il giorno successivo devo solo disporla nei piatti. Se ho tempo, preparo la tavola, sistemo la cucina cosi l’indomani quando rientro in cucina non dovrò faticare il triplo! In totale, avrò impiegato circa 4 ore, più il tempo della spesa. Io sono molto veloce, posso contare su attrezzature che aiutano a ridurre i tempi, semmai considera un’ora in più.
Il giorno dopo, devo solo completare la preparazione dei crostini di polenta che li dispongo sul vassoio, cuocere in padella i fiori di zucca farciti (che terrò a temperatura ambiente). Mentre prendiamo l’aperitivo mando avanti la cottura del risotto, e se non ho un aiuto, di tanto in tanto vado in cucina e mescolo (tra amici si può)… E ora ti dico anche che se il riso è di buona qualità puoi permetterti ci cucinarlo nella pentola a pressione. Sì, hai capito bene. Dopo aver tostato il riso, sfumato con il vino ecc, verso 3/4 del brodo previsto, chiudo e al primo fischio imposto 6 minuti sul timer. Faccio sfiatare e proseguo con altro brodo e con la mantecatura. Ripeto, se il riso è di buona qualità, verrà benissimo!
E per la frutta, come ci si organizza?
Si può lavare e tenere in frigo, in un contenitore di plastica (alla base metto sempre della carta assorbente) ma, sopratutto le fragole, una volta lavate, perdono il loro sapore. Infatti, la cosa migliore è servirle con delle coppette per l’acqua così che ognuno possa sciacquare le proprie (picciolo sì o no? Io sono per il sì!).
In alternativa, puoi preparare una zuppa fredda di frutta, e servirla in maniera insolita, come ho spiegato nella newsletter Guarda dove mangi (newsletter dedicata al mondo dei “cocci”, ossia della ceramica) che trovi qui, su Substack.
Prepara uno sciroppo aromatizzato con limone o zenzero: porta a ebollizione mezzo litro di acqua con qualche fettina di zenzero (o delle scorze di limone) e 300 grammi di zucchero. Una volta sciolto lo zucchero fai raffreddare questo sciroppo che, volendo, puoi ulteriormente aromatizzare un po’ di liquore al limone o arancia. Unisci un chilo e mezzo di frutta tagliata a pezzi e tieni in frigorifero per almeno tre ore. Puoi servire con della panna o gelato.
L’idea in più è l’uso della tazza da brodo (che, se le abbiamo, servono solo per il consommé di Natale! Che peccato!) per un dessert insolito, ma che vi assicuro è molto gradevole e occorre davvero pochissimo tempo!!!
A proposito di tempo, esercizi da praticare, menu.
Guarda qui, ieri in pochi minuti ho organizzato una cena vegetariana per due amiche di mio figlio. Dovevamo festeggiare l’arrivo del nuovo tavolo, avevo comprato nuovi placemats, nuovi tovaglioli (mio figlio si è appena trasferito in una casa nuova, andato a vivere per conto suo), in due ore ho fatto tutto. Ma prima di tutto ho ragionato su cosa fare prima e dopo. Cena molto carina, non finivano di ringraziarmi!
Torniamo al menu, ecco come imposterei la scaletta:
Ti auguro un piacevole fine settima e ti aspetto qui, appena mi sarà possibile ti trasferirò i miei appunti di viaggio…
Un caro saluto
Francesca







