Tutto si tinge di rosa, è arrivata la Primavera!
Dalla cucina alla tavola, tante belle idee da mettere subito in pratica.
E dire che non era il mio colore. Per le camere delle (tre) bambine mamma aveva scelto una carta da parati a fiori sul rosa. La detestavo. Non mi piacevano né il colore né i fiori e avrei preferito pareti neutre, oppure a righe. Sull’azzurro, possibilmente, ai tempi mio colore.preferito.
Un giorno, sfogliando un numero di Vogue (la “bibbia” dei miei 16 anni, sognavo di fare la stilita), mi soffermai su un vestito rosa firmato Valentino. Nessuno ci avrebbe creduto, eppure proprio quello… entrò nella mia lista dei desideri.
Di li a poco appesi nel mio armadio il primo capo rosa, di seta. Maniche a palloncino, come gli anni ’80 imponevano, spalline e impunture a vista. Eravamo a ridosso della Pasqua e (a dirlo oggi non sembra vero) ci si preparava per la settimana santa anche con la scelta dei vestiti, quello per la processione e quello per la messa del dì di festa. Il mio rosa sarebbe stato perfetto per l’occasione, con giacca blu e immancabile mocassino college.
E la tavola per il giorno di Pasqua? Non l’avrei mai immaginata rosa. Nè tantomeno, il menu tradizionale avrebbe potuto prevedere dei ravanelli che con la cottura perdono il loro rosso vivo. Con le uova farcite sono perfetti!
Devi sapere che io, la maggiore delle tre sorelle, oltre ad aiutare molto in cucina, partecipavo anche alle scelte per la casa, mi piaceva andare con mamma da Richard Ginori o da Gavina (a Pescara era il negozio di arredamento di design più in voga), ma anche da Frette o nei vari Migliorati, Zappacosta per le stoffe che servivano per confezionare i nostri corredi (altra cosa che sembra di una vita fa!). Le mie preferenze erano sempre bianco-celeste-verde. E quando mamma, con grande entusiasmo mi regalò una tovaglia rosa, acquistata nella storica tessitura di Brunico, io trattenni a stento la risata alquanto nervosa, e l’unica cosa che riuscii a dire fu… Come mai?Eppure si cambia. Oggi quella tovaglia è tra le mie preferite.
Mi ritrovo spesso a parlare di rosa, di quel tocco delicato che imprime questo colore e delle tante sfumature. Ricordi quanto scritto a Natale? A proposito, se non sai come cercare le newsletter precedenti, ti consiglio di scaricare l’applicazione Substack e cercare A Tavola! Trovi un centinaio di numeri!
Di rosa e dei piatti primaverili abbiamo parlato in diretta Instagram, io e Sabrina Damiani, cuoca e scrittrice, un riferimento italiano a Edimburgo, con la sua attività di catering. Una diretta caratterizza da problemi tecnici, sin dall’inizio, e che si è conclusa con l’impossibilità di pubblicare il video. Provo a sintetizzare quanto detto.
Farei a te quello che la primavera fa con i ciliegi.
È una frase attribuita a Milan Kundera che ha citato Sabrina e ci è piaciuta molto, perché l’arrivo della primavera coincide con la fioritura dei ciliegi. Famosa quella del Giappone, quella di Washington, ma - sapevi? - anche Edimburgo si riempie di alberi dipinti di rosa.
A tal proposito, abbiamo pensato di organizzare tre giorni nella città scozzese, 28-29-30 Aprile, con tour della città e esperienze eno-gastronomiche (imperdibile l’high tea in uno dei locali più famosi) ma sopratutto una masterclass di cucina e apparecchiatura della tavola, io e lei insieme per una vera e propria festa di Primavera. Abbiamo già alcune adesioni di amiche. Se vuoi unirti, sarebbe bellissimo, scrivi una mail a francesca@francescadorazio.com
Abbiamo parlato di piatti che si “tingono” di rosa. Della panna cotta, che con l’aggiunta di un colorante naturale rosa regala stupore ai commensali.
Sabrina usa la polvere di sakuro, pregiatissima - puoi trovarla on line, si ottiene dai fiori di ciliegio, i giapponesi uniscono al tè verde. I fiori di ciliegio sono tra gli ingredienti immancabili nelle occasioni speciali, quali i matrimoni.
La cosa più facile e immediata che puoi fare è scegliere (reperibile anche on line) tra le insalate, il radicchio rosa. Io lo acquisto ai mercati contadini di Milano, dal martedì al sabato in diverse piazze).
Sabrina prepara sempre dei macarons rosa. Puoi tranquillamente acquistarli già pronti. È passata anche quella mania per cui tutti (per lo meno io) andavamo a fare corsi da abili pasticcieri per imparare la tecnica di quel “benedetto” maccaronaggio, e poi vista la difficoltà anche le pasticcerie (complice la fragilità e la gestione della giusta conservazione) hanno abbandonato questa preparazione.
E allora ti basterà decorarli con del cioccolato fondente per stilizzare un albero e poi aggiungere dei fiorellini per fare piccoli capolavori a tema primavera.
Infine, una focaccia bellissima. Scegli tu se usare una pasta pane classica o una al latte. Ma come si fa a non bruciare i fiori e le erbe aromatiche in cottura?
Sabrina la copre con un’altra teglia, ma spesso, ci ha detto, che dopo averli impressi nella pasta, li toglie e li rimette all’ultimo minuto.
Total pink, infine, per il pranzo che ho organizzato per festeggiare una cara amica, un po’ di rosa ovunque. Dovevamo essere un gruppetto ristretto, una decina di amiche, nel giro di poche ore è diventata una vera e propria festa per 32 signore sorridenti e divertite, la maggior parte delle quali indossava qualcosa di rosa!
È stato impegnativo, vuoi che dica il contrario? Ma in questi tempi così sospesi e per certi versi bui, stare insieme e regalarsi momenti gioiosi e affettuosi è quanto di meglio possiamo fare, per noi stessi, per i nostri cari.






E con questi spunti in rosa, ti saluto affettuosamente e ti auguro una piacevole domenica.
Francesca
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Cara, di storie di corredi potremmo scrivere romanzi…🥰😘