Iniziamo bene!
Che sia il nuovo anno, o una giornata qualsiasi, un buon inizio è sempre auspicabile. Ed è quello che ti auguro. Con un buon tè o caffè, un pane o un biscotto (qui una ricetta). E tanta gratitudine.
Il tempo scorre inesorabilmente veloce. Eccoci al primo giorno dell’anno, a guardare fiduciosi al domani, dopo aver ripercorso attraverso le immagini quanto è accaduto nel 2025 nel mondo e dentro le nostre mura di casa. Io come sempre seleziono le fotografie delle tavole apparecchiate e sono sempre grata di aver avuto tanti bei momenti di convivialità intorno alla mia tavola. Hai visto il video sui miei social?






Luca è andato a sciare. Io pigramente e lentamente sistemo le stoviglie usate ieri sera a casa di amici. In tv, la messa del papa, oggi si celebra la giornata mondiale della pace. Ed è davvero quello che tutti vorremmo. Eppure sembra che noi, nel nostro piccolo, non riusciamo a fare molto per quei paesi martoriati…
Mi sono fermata, ho preparato un caffè, non la moka, ma usando la macchinetta, basta un click ed è pronto. Non il tè, oggi vince la pigrizia-stanchezza. Fuori fa freddo ma c’è un bel sole. Più tardi uscirò, andrò a camminare, a respirare.
Ho iniziato bene. Ho preso un momento per me stessa, cosa che mi auguro di fare ogni giorno. E che auguro anche a te. Per i prossimi 365 giorni.
Coccolandoti, apparecchiando, celebrando le piccole cose che la vita ci regala. Credimi, è cosa che devo ricordare spesso a me stessa, sopratutto quando avverto mancanze... (chi non ne ha?) delusioni… (qualcuno esente?) stanchezza (che vite complicate abbiamo?).
Bastano dei bulbi di giacinti appena sbocciati a ricordarci che c’è sempre un nuovo giorno che nasce e porta con sé qualcosa di buono. A patto che non sappiamo cogliere quel qualcosa.
E anche se non avrei dovuto, io mi sono concessa un buon roccocò.



Sono i biscotti napoletani di Natale, tra i miei preferiti. Non sono per i dolci-dolci, assaggio un dolce con la crema, ma difficilmente prendo un’altra porzione. Ma i biscotti secchi come questi o i biscotti della regina, o i celli pieni, i tarallucci, per me sono una vera droga!
Domani sarà un altro giorno. Oggi indugio così.
Ho chiesto la ricetta a un’amica napoletana, eccola!
500 g di farina 00 setacciata con 1 cucchiaino di cacao amaro in polvere, 2 cucchiaini di “pisto”, 1/2 cucchiaino di ammoniaca per dolci
350 g di zucchero
200 g di mandorle o nocciole spezzettate
150 ml circa di acqua
la buccia grattugiata di un’ arancia e un limone (non trattati)
1 tuorlo e due cucchiaini di acqua per la superficie
Impastare tutti gli ingredienti e dividere il panetto in pezzi da circa 60 grammi. Quindi allungarli sul piano leggermente infarinato, formare dei taralli, spennellarli con il tuorlo e cuocerli in forno precedentemente riscaldato a 180° per circa 20, per poi abbassare la temperatura a 140° e lasciare tostare in forno per circa 20 minuti.
Per il pisto: miscelare insieme 36 g di cannella, 6 g di noce moscata in polvere, 6 g di pepe appena macinato, 6 g di chiodi di garofano in polvere, 6 g di coriandolo in polvere, 6 g di anice stellato in polvere.
Iniziamo bene. Sempre.

Con i miei più cari auguri per un 2026 che ci auguriamo tutti porti pace e bene.
Francesca





