Che buone queste chiacchiere!!
Poco importa se le chiamiamo chiacchiere, frappe o... Poco importa la forma. L'importante è friggere, friggere bene e preparare un buon impasto che risulti friabile e leggero. E queste lo sono
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Ti sono grata!!!
Nell’ultima newsletter parlavamo di semplicità e che ne avremmo parlato ancora. Certo, sempre benvenuta, e chiave di volta per chi oggi deve fare salti mortali tra casa-lavoro-figli-genitori annessi e connessi. Chiave di volta sopratutto per chi non rinuncia ad avere ospiti in casa (siamo ancora in tanti, resistiamo!)
Però, c’è un però. Domani è Carnevale! Ed è anche l’inizio del capodanno cinese, festa che io sento molto, avendola sempre celebrata in tanti anni vissuti in Asia (forse stenterai a crederci ma in questo periodo ne ho sempre una gran nostalgia! )
Sono entrambe delle feste dove la semplicità è sicuramente messa da parte.
Il Carnevale è l’Italia dei fritti a go go e dei ragù, degli gnocchi e lasagne. La Cina festeggia con tanti piatti succulenti, innumerevoli portate e sono immancabili i ravioli.
Tra l’uno e l’altro c’è stata di mezzo una scelta da fare, un fritto o dei ravioli?
Oggi, avendo poco tempo, ho optato per il fritto, sicuramente più immediato e veloce da fare, ti basta un pugno di farina, qualche uovo e poco più. Eh sì, lo so, l’odore del fritto permane e si fa sentire anche per ore. Vuoi dirlo a me che ho un marito che non non tollera odore di cucinato in casa (pensa che sorte, proprio a me?!)? Tu cosa usi? Io apro le finestre, e poi nebulizzo l’ambiente con uno spray che acquisto in farmacia, azienda francese, Puressentiel, totalmente naturale, a base di olii essenziali, capace di purificare l’aria. E poi, buone candele profumate.
Forza, bando alla pigrizia mettiamoci all’opera!
Cominciamo però ripassando i passaggi essenziali per fare un buon fritto. Puoi avere un ottimo impasto ma se poi la frittura non è il tuo forte, rischi di vanificare tutto il lavoro. Certo, per chiacchiere e simili, è difficile sbagliare la cottura, tuttavia mal non fa male ripassare certe regole di base, che poi sono i cosiddetti segreti!
Come puoi notare dalla foto, per la frittura, io uso una wok di ferro. Perché? perché il ferro è un modesto conduttore di calore, si scalda, ma non rilascia immediatamente il calore, quindi evita gli sbalzi di temperatura. In alternativa, ti conviene usare una casseruola di acciaio.
L’olio deve essere sempre abbondante, solo così avrai una frittura idonea, e il cibo non sarà impregnato di olio. Puoi usare anche una casseruola di ghisa, ma solo se la cottura deve essere lenta, quando hai dei pezzi piuttosto grossi.
Evita di friggere nelle padelle (ancor più in quelle antiaderenti) perché non avresti abbastanza olio per coprire la superficie del cibo che stai cucinando.
Se non hai un termometro da cucina (strumento che ti consiglio, costa poco e puoi usarlo per cucinare al meglio anche un arrosto o un pesce in crosta di sale) puoi usare uno spiedino di legno, ben asciutto, lo immergi nell’olio che sarà pronto quando intorno ad esso si formeranno tante bollicine.
Non friggere tanti pezzi insieme, le chiacchiere sono ingombranti e devi essere veloce nel girarle e poi scolarli. Se vedi che si scuriscono, abbassa la fiamma! governare la fiamma è fondamentale per far si che il fritto sia cotto bene, senza impregnarsi di olio, né bruciare.
Usa un olio idoneo per fritture. In questo caso io preferisco un olio neutro come quello di arachidi. Tieni presente che quando l’olio arriva ad alte temperature si denatura e sviluppa acroleina, sostanza tossica e nociva per la nostra salute. Motivo per cui non si frigge con il burro, a meno che non sia chiarificato. Un tempo per queste preparazioni si figgeva nello strutto. Ma a casa mia si è sempre usato l’olio dell’anno precedente, trascorso quel tempo l’olio si “alleggeriva” e perdeva anche parte del sapore.
Tutto chiaro? Pronti? Procediamo!!!
450 g di farina
75 g di zucchero
un pizzico di sale fino
la buccia grattugiata di un’arancia non trattata
40 g di burro morbido
un cucchiaino di essenza di vaniglia
3 uova di media dimensione
50 ml di liquore a scelta ( ho usato un liquore all’arancia)
olio di arachide per la frittura




Setaccio la farina con il sale, aggiungo lo zucchero. Impasto con il burro, gli aromi, le uova, il liquore. Lavoro energicamente fino ad ottenere un impasto sodo ma morbido. Se così non fosse, aggiungo qualche goccia di liquido.
Divido in 5 pezzi e stendo la pasta con la macchinetta, ricavo delle strisce sottili (1 mm) che taglio a rettangoli, pratico dei tagli interni per facilitare la cottura.
Intanto, scaldo l’olio (175°C) posto in una pentola alta.
Immergo nell’olio pochi pezzi alla volta, li giro più volte per non farli colorare troppo.
Le sgocciolo bene e dispongo su una gratella, e solo successivamente in un vassoio coperto con carta assorbente (o carta per fritti).
Spolvero le chiacchiere con zucchero a velo solo prima di servirle.
Una volta fredde le conservo in ambiente asciutto e privo di odori.
E così ti auguro un Buon Carnevale e ti aspetto qui, torneremo a parlare di semplicità con un menu che promette molto bene…
Un caro saluto
Francesca







